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ACCENDERE IL CEPPO
Nel mondo contadino italiano, del Settentrione e del Centro, accanto all'abete addobbato era tradizione accendere nel caminetto il ceppo di Natale.
La sera della Vigilia del Natale ogni famiglia si riuniva intorno al fulcro della stanza, il focolare, dove un grande tronco di quercia veniva messo ad ardere. Il tronco poteva anche essere di altro tipo di legno, come per esempio un grosso ceppo di olivo, ma il requisito essenziale era che doveva bruciare lentamente.
Una volta acceso il ceppo si usava dire frasi di tono propiziatorio, come:
"Si rallegri il ceppo che domani è Natale, il giorno del pane e ogni grazia di Dio entri in questa casa, le donne facciano i figlioli, le capre i capretti, le pecore gli agnelletti, abbondi il grano e la farina e si riempia la botte di vino".
Un tempo, in Umbria e in Emilia Romagna, era usanza fare ardere un grosso ceppo di ulivo e poi se ne spargeva la cenere nei campi e nelle vigne, pronunciando parole augurali.
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